La sindrome del colon irritabile è un disturbo intestinale che può influenzare significativamente il benessere quotidiano. Dolore addominale, gonfiore e alterazioni della regolarità intestinale possono rendere difficili anche le attività più semplici.
In alcune persone questi sintomi si accompagnano a tensioni addominali o fastidi nella zona lombare.
Nel mio lavoro di osteopata considero importante ascoltare la persona e valutare gli aspetti muscolo-scheletrici che possono accompagnare il disagio riferito, prestando attenzione anche alla mobilità del tronco e del diaframma.
Che cos’è la sindrome del colon irritabile?
La sindrome del colon irritabile è un disturbo dell’interazione tra intestino e sistema nervoso, caratterizzato principalmente da dolore addominale ricorrente associato ad alterazioni dell’evacuazione.
Tra i sintomi più comuni troviamo gonfiore, crampi, diarrea, stitichezza oppure un’alternanza tra queste ultime due condizioni.
I sintomi possono variare nel tempo e, in alcune persone, essere influenzati dall’alimentazione o dallo stress.
La diagnosi richiede una valutazione medica appropriata. Non è sufficiente che gli esami risultino normali per stabilire che si tratti di colon irritabile.
Il legame tra addome e zona lombare
L’intestino e la regione lombare sono anatomicamente vicini e condividono alcune connessioni nervose e muscolari.
Per questo, alcune persone con disturbi intestinali possono riferire anche tensioni addominali e fastidi alla schiena.
La presenza contemporanea di questi sintomi non significa necessariamente che abbiano la stessa origine.
Durante la valutazione considero questi aspetti, cercando di comprendere se siano presenti limitazioni del movimento o tensioni muscolari che meritano attenzione.
Come intervengo nel mio studio
Durante la prima visita raccolgo informazioni sui sintomi, sulle abitudini quotidiane e sulle eventuali tensioni muscolari associate.
Successivamente, quando appropriato, valuto la mobilità del tronco, della regione lombare e del diaframma, insieme alle caratteristiche dei tessuti addominali.
Tra le tecniche che posso prendere in considerazione rientrano quelle viscerali, basate su contatti manuali nella regione addominale, e quelle rivolte alle strutture muscolo-scheletriche.
La scelta dipende sempre dalla valutazione individuale e dalle eventuali controindicazioni.
Il contributo dell’osteopatia al benessere addominale
Nel mio lavoro dedico attenzione alle tensioni che possono interessare la regione addominale, il diaframma e la zona lombare.
Quando indicato, il trattamento manuale può essere rivolto a specifiche tensioni muscolari o limitazioni di movimento, con l’obiettivo di migliorare il comfort della persona.
È importante precisare che non esistono prove cliniche solide per considerare le tecniche osteopatiche viscerali un trattamento efficace della sindrome del colon irritabile.
L’osteopatia non sostituisce la diagnosi medica, le indicazioni alimentari o gli altri trattamenti raccomandati per questo disturbo.
Un percorso di ascolto e valutazione
Nel mio studio a Monte Porzio Catone (RM) dedico particolare attenzione alla relazione tra i disturbi riferiti e gli aspetti muscolo-scheletrici che possono accompagnarli.
Attraverso il colloquio e la valutazione manuale, cerco di comprendere se vi siano elementi di mia competenza sui quali intervenire in modo appropriato.
Ritengo fondamentale un approccio individualizzato e, quando necessario, la collaborazione con il medico o con altri professionisti sanitari.
Ricevo su appuntamento a Monte Porzio Catone (RM).



